"73/08 Proposta di modifiche allo Statuto." |
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Rendiamo tutti "i componenti della Comunità del Politecnico" partecipi della discussione della "bozza del testo delle modifiche statutarie"
Nel luglio 2008 si è aperta la discussione in merito alle modifiche dello Statuto del nostro Politecnico di Bari, con un punto all'odg del Senato Accademico del 30 luglio che recitava "73/08 Proposta di modifiche allo Statuto"...
gli esiti, le discussioni, le decisioni ed i comunicati che ci perverranno su questo tema sono e verranno riportati per render tutti critici protagonisti della Vita del Politecnico.
Riferimento per le modifiche di Statuto... dal nostro Statuto.
Art. 64 - Revisione dello Statuto
- Modifiche allo Statuto possono essere proposte dal Senato Accademico o dal Consiglio di Amministrazione per le materie di rispettiva competenza. I due predetti organi dovranno inoltre esaminare ed esprimersi sull’accoglimento di motivate proposte formulate da altri organi e strutture del Politecnico. Le proposte di modifica vengono inoltrate al Rettore che, entro i successivi 60 giorni, convoca, in seduta congiunta, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione per assumere le opportune deliberazioni.
- Per l’approvazione delle modifiche occorre la maggioranza di 3/5 del numero totale dei componenti dei due organi di governo di cui al precedente comma.
- Le modifiche di Statuto sono emanate con decreto rettorale espletate le procedure previste dai commi 9 e 10 dell’art. 6 della L. 168/89.
NB: la lettura è dal basso verso l'alto, secondo l'ordine cronologico di pubblicazione.
Se, dunque, ci sarà qualcuno che si lamenterà d'essere offeso,
sarà segno di cattiva coscienza o per lo meno di paura.
Elogio della Follia
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Assemblea del 24nov08 - Modifiche di Statuto - mail del Prof. Pappalettere
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Cari colleghi
Vorrei ricordare a tutti che domani alle 10:30 si terrà nell’Aula Magna Attilio Alto un’Assemblea della Facoltà di Ingegneria di Bari
per raccogliere i nostri contributi relativi alla proposta di modifica di statuto a suo tempo comunicata dal nostro Rettore.
Mi piacerebbe vedere un’ampia partecipazione specialmente da parte dei nostri giovani, perché sono quelli che certamente possono dire
qualcosa di moderno e innovativo e perché sono alla fine quelli su cui ricadranno gli effetti delle modifiche che stiamo discutendo.
Lo Statuto del Politecnico di Bari rappresenta il documento più importante che regolamenta tutte le attività della nostra Comunità.
In particolare, sancisce importanti linee guida che noi tutti, “docenti, personale tecnico amministrativo e studenti” dobbiamo osservare.
Gli aspetti contemplati nello Statuto spaziano dalla ricerca scientifica e insegnamento, alle attività amministrative e finanziarie.
A partire da luglio di quest’anno, il nostro Rettore ha proposto modifiche dello Statuto che sono radicali in alcune parti
(si pensi per esempio alla proposta di istituire una Fondazione Universitaria, alla modifica dei Dottorati di Ricerca, del Consiglio
di Amministrazione, dei Consigli Unitari di Classe). Alcune di queste mi trovano ampiamente favorevole e penso che possano essere definite
anche in tempi brevi.
Per quanto sia necessario effettuare modifiche migliorative dello Statuto e dei documenti che regolamentano una comunità ampia e
attiva come quella del Politecnico, ritengo che i tempi e i modi di discussione di tali modifiche debbano essere proporzionate
all’importanza dell’argomento in esame.
Per esempio la questione della Fondazione, che potrebbe stravolgere l’organizzazione del Politecnico (fino ad annullarlo) richiede
una dibattito-confronto approfondito e meditato, anche in vista della L. 133 che il nostro ministro Gelmini ha predisposto.
Per quello che riguarda altre azioni innovative importanti per il nostro Politecnico (vedi Facoltà tematiche, modifica dell’offerta
formativa – DM 270, valutazione e definizione di criteri meritocratici – CIVR etc.) esse sono già possibili con il presente statuto e
quindi mi trovano favorevole ad una immediata attuazione. Mi sorprende che gli attuali organi di governo non le abbiano già attuate
(in un mio precedente messaggio vi ho già espresso la mia opinione circa la necessità di rinnovare la "governance" perché questo produce
effetti benefici, introduce novità di gestione ed interpretazione, entusiasmi e voglia di fare).
Propongo perciò che, al fine di rendere trasparente e super partes l’operato degli organi di governo attualmente in carica, nella
bozza di modifica dello Statuto si inserisca una frase del tipo: “Il nuovo Statuto del Politecnico di Bari approvato il ........
andrà in vigore il 1° ottobre 2009 (Anno Accademico 2009-2010), ed in particolare la durata delle cariche istituzionali varrà per
quelle votate nella primavera del 2009”.
Cari saluti Carmine Pappalettere
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23 novembre ore 19:30
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"mio contributo al dibattito sulle modifiche di Statuto" - mail del Prof. Claudio D'Amato Guerrieri - Componente del Senato Accademico e membro della Commissione
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Alla Comunità del Politecnico
docenti, studenti, personale tecnico e amministrativo
Ho fin qui ascoltato le opinioni di molti e letto con attenzione le mail di chi sta intervenendo sulle questioni delle modifiche statutarie.
Mi sembra che tutti siano convinti della necessità di cambiare il nostro statuto, non più in sintonia con la sfida del tempo attuale; ma ci si divide sui tempi: cambiare adesso o quando gli organi centrali saranno rinnovati? Coloro che sostengono questa seconda posizione confondono la questione delle necessarie riforme con la ossessiva argomentazione dell’improponibile allungamento delle cariche degli organi centrali; e così facendo si comportano come colui che invece di guardare la luna si concentra sul dito che la indica.
La parola d’ordine di questi interventi –che voglio chiamare conservatori– sembra essere “rimandare, stare fermi, aspettare”.
La mia opinione è che tali atteggiamenti non siano dettati da una reale volontà di riforma, ma dalla sola preoccupazione di rinnovare gli organi centrali sostituendo ad un “blocco di potere” un altro “blocco di potere”, senza interrogarsi se gli organi centrali e in generale le strutture didattiche, di ricerca e amministrative, così come sono, funzionino realmente.
Gli organi centrali del Politecnico: un’anatra zoppa?
Molti ritengono che gli organi centrali del Politecnico –Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione– siano un’ anatra zoppa, ovvero organismi sì in carica, ma non più in grado di esercitare il loro potere politico e di indirizzo sullo scorcio di mandato, perché lo Statuto impedisce ai suoi membri di candidarsi ancora per la stessa carica. Organismi quindi che starebbero perdendo il loro effettivo potere.
Ma in questo caso il paragone con la presidenza degli Stati Uniti non regge sia per il tempo che questo Senato ha ancora a disposizione (quasi un anno) sia perché qui non vige lo spoil system.
Risulta invece utile interrogarsi se il Senato Accademico nella sua attuale composizione non sia un’anatra zoppa, ovvero un organo sbilanciato non in grado di esercitare appieno il suo potere. Ritengo che sia utile fin da adesso promuovere quelle riforme di Statuto che consentano questo cambiamento.
1. Cinque Facoltà per il Politecnico
Mi riferisco in primo luogo al modo in cui attualmente è rappresentata in Senato la nostra comunità accademica: tre presidi e tre direttori di dipartimento di cui rispettivamente solo due esprimono i 266 docenti della Facoltà di Ingegneria di Bari, mentre i 42 docenti della Facoltà di Architettura e i 45 della Facoltà di Ingegneria di Taranto sono rappresentati dagli altri due presidi e due direttori di dipartimento. Ciò nei fatti costituisce un elemento di freno quando non di paralisi per l’intera azione di governo.
Infatti il peso specifico della I facoltà di Ingegneria (di cui il Rettore in carica fa parte):
- da una parte richiede tempi lunghi per l’elaborazione delle decisioni da riportare in Senato;
- dall’altra tende ad anticipare il dibattito generale sulle linee di governo riportandolo già fortemente orientato in Senato, e nei fatti indebolendo fortemente la sua azione.
L’articolazione in tre Facoltà tematiche (Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria dell’informazione, Ingegneria industriale) della prima Facoltà di Ingegneria darebbe vita a quelle condizioni di simmetria necessarie in un Senato che voglia effettivamente fare riforme e modernizzare il nostro Politecnico, oltre che valorizzare la capacità di direzione di molti capaci colleghi costretti oggi a ricoprire ruoli subalterni.
Questo passo che oggi possiamo fare con l’attuale Statuto (vedi art. 22.4) sarebbe la necessaria premessa per affrontare i grandi temi della governance adombrati dalle linee guida del Ministro Gelmini, fra cui il rapporto fra Facoltà e Dipartimenti; e per riconsiderare il modello storico di assetto fondato sulla tradizione delle “scuole”.
Il ridisegno degli assetti di governo (al fine di avere una maggiore capacità di rispondere in tempo reale alle sfide esterne) non è una condizione sufficiente per rendere qualitativamente migliore il funzionamento dell’ateneo; ma sicuramente è condizione necessaria, anche se esso è funzione della governance del sistema universitario nazionale e della qualità degli individui chiamati a ricoprire le cariche istituzionali nell’ateneo.
2. Il DM 270 e l’offerta formativa
Un altro banco di prova che ritengo prioritario nell’agenda di questo Senato è rappresentato dalla piena attuazione del DM 270 per l’AA 2009/2010 necessario in massimo grado per affrontare bene le sfide del prossimo futuro.
Ricordo a tutti noi che quelle condizioni di viscosità di cui ho parlato al punto precedente ci hanno impedito di partire per l’AA 08/09 con il 270; e che le notizie riportate in Senato dal prorettore Mangialardi e dal collega Luigi Salvatore non sembrano tuttora indicare una strada in discesa a distanza di quell’anno unanimemente ritenuto necessario all’avvio.
Riporto in proposito la forte determinazione della Facoltà di Architettura di non rimanere ancora per un anno “incatenata al palo”.
3. Promuovere il merito
Ritengo necessario infine che questo Senato stabilisca criteri certi –basati sulla piena assunzione delle valutazioni CIVR fin qui effettuate– per la ripartizione delle risorse disponibili (umane e finanziarie) nel presente AA relativamente alla qualità della ricerca, dell’insegnamento, dei servizi resi agli studenti.
Il criterio della qualità deve d’ora innanzi orientare tutte le nostre scelte gestionali e la valutazione della qualità presiedere all’allocazione delle risorse. È la premessa per quel processo di accountability (responsabilità) cui ci chiama il confronto con il sistema universitario europeo.
Più in dettaglio, dovremo stabilire:
- Quanti e quali devono essere gli organi preposti alla valutazione della qualità?
- Quali i criteri generali cui devono ispirarsi le valutazioni?
- Quali le modalità di utilizzazione delle valutazioni?
4. La “Fondazione” del Politecnico di Bari
La creazione di una “Fondazione” che svolga il ruolo di collegamento tra il Politecnico e la società è ormai una indifferibile esigenza, così come stanno a dimostrare le analoghe “fondazioni” promosse dagli atenei più virtuosi. Voglio qui ricordare la “Fondazione Alma Mater” (che opera in tutti i campi senza scopo di lucro) istituita fin dal 1997 - riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica – la cui mission è l'integrazione fra sistemi (Università, istituzioni, imprenditoria privata) al fine di mettere a disposizione delle realtà socio-economiche nazionali ed internazionali l’enorme patrimonio del suo sapere universitario.
Governare la transizione
Questi quattro punti costituiscono la necessaria premessa per affrontare l’effettiva modernizzazione del Politecnico e le trasformazioni che le linee guida del Governo ci proporranno: essi implicano una forte volontà riformatrice che va proprio nella direzione opposta a quella suggerita da coloro i quali la cui parola d’ordine sembra essere oggi “rimandare, stare fermi, aspettare”.
Governare la transizione attraverso mirate essenziali modifiche statutarie mi sembra la missione che in questo AA questo Senato debba portare in porto.
Mi batterò in Senato perché questi obiettivi siano accolti e siano propulsivi per la sua azione; incontrerò con piacere tutti quei colleghi, studenti, personale tecnico e amministrativo che vorranno espormi la loro opinione in termini costruttivi e innovativi.
Claudio D’Amato Guerrieri
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23 novembre ore 13:15
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CUC Industriale - Convocazione Urgente - 26 novembre
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Seduta Urgente del Consiglio Unitario di Classe in Ingegneria Industriale che avrà luogo mercoledì 26.11.2008 alle ore 10.00 nell’Aula Magna "Orabona" della I Facoltà per discutere il seguente:
ORDINE DEL GIORNO
- OMISSIS -
5. art. 64 comma 1 dello Statuto del Politecnico di Bari. Proposte di modifica dello Statuto;
- OMISSIS -
Il Presidente del CUCIND Prof. Giuseppe Monno
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21 novembre ore 21:00
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D.E.E. - Consiglio di Dipartimento - 20 novembre
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Dopo aver informato il consiglio della nota del 06.11.2008 (composizione commissione - tempistica della discussione), il Direttore ha dato lettura di una lettera inviata dal Prof Mangialardi a tutti i Presidenti di CUC e Direttori di DIpartimento.
Nella lettera è specificato che, nonostante l’argomento sia stato inserito tra i punti all’ordine del giorno dei vari CUC e CdD, "alle predette strutture non sia richiesto il parere sulle modifiche allo Statuto", e quindi delibere su questo argomento "siano da
considerare estranei al vigente Statuto".
Il Direttore fa notare che non è richiesto il parere, ma nessuno vieta di esprimerlo. Pertanto apre la discussione sull’argomento. Vien riferito che il CUC Informazione, nella seduta del 19.11.2008 si espresso all'unanimità per non procedere a modifiche di Statuto, ed ha riassunto la discussione avvenuta in quest'organo.
Si ammette la non attualità dello Statuto vigente, ma si fa notare che le garanzie di uno Statuto ottimo per il Politecnico debbano essere espressione di dialogo e confronto, oltre che riconoscersi in un contesto legislativo nazionale certo, condizione adesso non riscontrabile (Legge 133/08 e collegate).
In merito ad alcune tematiche introdotte all'interno delle modifiche, si richiede più chiarezza con relazioni che indichino i compiti e la composizione degli Organi di Governo esistenti e che si andrebbero a costituire (Fondazione, ORT).
Il Direttore pone in votazione la proposta di non effettuare una revisione dello Statuto. Il Consiglio ha approvato la proposta, con un solo voto contrario.
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20 novembre
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DIMEG - Consiglio di Dipartimento - 18 novembre
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Dopo aver informato il consiglio della nota del 06.11.2008 (composizione commissione - tempistica della discussione), il Presidente ha ricordato che l’art.64 del vigente Statuto
che detta l'iter di modificazione dello Statuto. Dopo ampia discussione, e per queste seguenti motivazioni:
- contesto incerto in cui la proposta di revisione si avrebbe, data la decisione del Ministro dell’Università di anticipare la presentazione di un Disegno di Legge di attuazione delle Linee Guida per la riforma dell’Università.
Tale documento sarà sottoposto al dibattito del mondo accademico, oltre che discusso in Parlamento. Data la non prevedibilità dei contenuti di tale Disegno di Legge, ogni modifica dello Statuto del Politecnico può risultare inappropriata, se non inopportuna.
- non è possibile nemmeno trascurare l'attenzione che i media hanno verso il mondo universitario, tesa a delegittimare l'attuale gestione delle Università. Si potrebbe prevedere il rischio di strumentalizzazioni di eventuali decisioni maturate dagli organi centrali del nostro ateneo.
- tempo a disposizione limitato per affrontare il dibattito e predisporre proposte motivate di revisione dello Statuto, alla luce delle importanti ripercussioni che una modifica di statuto potrebbe avere sull'organizzazione dell'Ateneo. Una analisi attenta e un confronto fra tutti i soggetti consentirebbe un risultato quanto più soddisfacente e condiviso da tutti.
Importante è dare voce alle aspettative dei giovani ricercatori e studiosi che vedono nello statuto e sue modifiche il futuro del loro lavoro.
il Presidente pone in votazione la proposta di non effettuare una revisione dello Statuto. Il Consiglio ha approvato la proposta e si è espresso richiedendo un processo di analisi dei limiti dello Statuto attuale, a seguito di un più chiaro e stabile quadro normativo nazionale, vedendo in una Conferenza d'Ateneo l'opportunità di dialogo richiesta.
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18 novembre
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OGGETTO: modifiche di statuto - mail del Prof. Fortunato
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Con riferimento al tema delle modifiche di Statuto, vorrei far conoscere anche il mio pensiero contenuto nel file allegato.
Grazie per l'attenzione. Si prega di diffondere anche a coloro non previsti dalla presente mail, in quanto da me non raggiungibili. Cari saluti
Bernardo Fortunato Prof. Ordinario di Sistemi Energetici ex Prorettore Vicario del Politecnico di Bari
Carissimi amici e colleghi,
è mio desiderio dare un piccolissimo contributo al problema delle modifiche dello Statuto, che, stabilendo le linee guida della vita futura del Politecnico, tocca da vicino tutti coloro che vi operano quotidianamente.
Anche se la decisione di affrontare modifiche di Statuto non sia condivisa da molti “attori” del Politecnico, visto il particolare momento già ricco di importanti ed epocali cambiamenti del sistema Universitario, mi sembra però corretto che tale decisione sia di pertinenza degli organi di governo, che avendo una visuale molto più ampia e completa del singolo, hanno il diritto ed il dovere delle scelte “politiche” di Ateneo, al fine di migliorare il funzionamento e la gestione della “cosa pubblica” governata.
Già molte sagge riflessioni sono state divulgate da colleghi, alcuni dei quali hanno vissuto la genesi dello statuto in qualità di membri del S.A. integrato. Il contributo che intendo fornire deriva dal fatto di aver partecipato circa sei anni fa in qualità di Prorettore Vicario ad una rivisitazione dello Statuto originario, dopo circa 10 anni di vita del Politecnico, effettuata allo scopo di integrare, correggere e snellire gli articoli ritenuti migliorabili al fine di una corretta gestione del Politecnico, senza però stravolgere i principi base dello Statuto stesso ben definiti dal S.A.Integrato.
Questa operazione di rivisitazione dello Statuto è durata più di un anno, visto che si è ritenuto opportuno chiedere il parere ufficiale dei diversi organi presenti nell’Ateneo quali Dipartimenti, Facoltà, Consiglio degli Studenti, Organizzazioni Sindacali, ognuno per le proprie competenze.
I vari documenti emendati sono stati collazionati ed analizzati dal S.A. e dal C.di A. in diverse riunioni, fino ad arrivare ad una approvazione da parte dei due organi disgiunti. Infine in apposita seduta congiunta del Senato e del Consiglio le modifiche sono state definitivamente approvate votando dapprima articolo per articolo, e successivamente tutto il nuovo Statuto.
Avendo pertanto partecipato a tutte le riunioni dei due organi di governo in qualità di Prorettore Vicario, posso dire di aver toccato con mano l’importanza e la profondità dello Statuto con i suoi articoli, studiati nei minimi particolari e stilati dando grande importanza ed enfasi alle conseguenze derivanti dalla loro applicazione.
Alla luce di tale esperienza auspicherei che le nuove modifiche statutarie vengano trattate in maniera altrettanto approfondita, dando la possibilità ai diversi organi dell’Ateneo di poter serenamente analizzare il nuovo documento proposto dal Magnifico Rettore in modo da contribuire al miglioramento del vecchio Statuto.
Lo Statuto, che rappresenta la “Carta Costituzionale” dell’Università, ha bisogno di tempo per essere letto approfonditamente e ben interpretato, e soprattutto di discussioni aperte in modo che dal confronto delle idee possano nascere contributi utili ed efficaci da parte di tutti. Sarebbe pertanto opportuno organizzare una Conferenza di Ateneo monotematica sulle “Modifiche di Statuto”, aperta a tutti, docenti, funzionari tecnici-amministrativi e studenti, in modo che il Magnifico Rettore possa spiegare ai partecipanti la ratio delle modifiche proposte.
Ritengo che la fretta sia pericolosa, visto l’importanza della posta in gioco, per cui sia necessario dare il tempo opportuno per “capire e digerire” le modifiche che si apporteranno allo Statuto.
Sono sicuro che il Magnifico Rettore insieme al S.A. ed al C.di A., condividano pienamente queste mie riflessioni, e le facciano proprie, organizzando dapprima una Conferenza d’Ateneo per i chiarimenti necessari sulla bozza proposta, e dando poi il compito ai Dipartimenti e/o alle Facoltà di introdurre eventuali modifiche alla bozza, chiedendo il parere degli organismi studenteschi e delle organizzazioni sindacali per le parti di loro competenza.
Chiedo scusa se ho tediato il lettore con queste mie considerazioni, ma ritengo che tutti noi attori del Politecnico dobbiamo operare all’unisono, ognuno nel proprio piccolo, contribuendo alla crescita del nostro Ateneo, remando tutti insieme in “equicorrente” in modo che il Politecnico possa decollare verso mete sempre più ambite confermando in tal modo il motto “dei remi facemmo ali”.
Bernardo Fortunato
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15 novembre ore 12:10
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OGGETTO: Convocazione del Consiglio degli Studenti - 24 novembre
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Il giorno lunedì 24/11/2008 alle ore 15:00 presso la sala Biblioteca dell’Amministrazione del Politecnico di Bari in via Amendola n° 126 è convocato il Consiglio degli Studenti, con i seguenti punti all’Ordine del Giorno:
- OMISSIS -
* Proposte di modifica dello Statuto del Politecnico di Bari
- OMISSIS -
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14 novembre ore 18:20
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Convocazione Assemblea di Facoltà - I Facoltà di Ingegneria Bari
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A tutti i Docenti della 1° Facoltà di Ingegneria
Ai rappresentanti del personale tecnico amministrativo in Facoltà
Ai rappresentanti degli studenti in Facoltà
Carissimi,
d’intesa con il Preside Cervini, Vi invito tutti ad una Assemblea di Facoltà per raccogliere i Vostri contributi relativi alla proposta di modifica di statuto a suo tempo comunicata dal nostro Rettore.
Ricordo che la bozza del testo è disponibile sul sito web del Politecnico nell’area Intranet, alla voce Statuto.
Vi aspetto tutti lunedì 24 novembre, alle ore 10,30, nell’Aula Magna Attilio Alto.
Arrivederci a presto.
Il Decano della 1° Facoltà di Ingegneria
Prof. Ing. Andrea Dadone
Bari, 14 novembre 2008
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14 novembre ore 16:00
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Organizzazione lavori modifiche di Statuto - II Facoltà di Ingegneria Taranto
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Cari Colleghi e Studenti,
in vista dei lavori di una conferenza di Facoltà che il Prof. Federico ha inteso organizzare per Venerdì 21/11/2008 alle ore 15,00 presso l'aula Magna della Facoltà, siete tutti invitati, Mercoledì 19/11/2008 alle ore 15,00 sempre presso l'aula Magna della Facoltà, ad una lettura comune del testo della modifiche di statuto proposte dal Rettore.
L'incontro sarà una utile occasione di presa di conoscenza dei contenuti delle modifiche ed è pertanto propedeutico alla successiva Conferenza di Facoltà.
Saluti Antonio Federico, [ndr. Decano della II Facoltà e membro della Commissione di Senato]
Orazio Giustolisi [ndr. Preside della II Facoltà - membro del Senato Accademico]
e Pierpaolo Pontrandolfo [ndr. Rappresentante in Senato dei Direttori di Dipartimento della II Facoltà]
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14 novembre ore 10:30
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D.I.A.C. - Consiglio di Dipartimento - 13 novembre
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Nell'ultimo Consiglio di Dipartimento del D.I.A.C. si è discusso in merito alle modifiche di statuto. Fra le comunicazioni il Direttore ha ricordato la disponibilità delle modifiche allo statuto ed ha invitato i colleghi ad esprimere le proprie opinioni in merito.
Dopo un'ampia ed articolata discussione, il CdD, all'unanimità dei presenti, esprime il parere che qualsiasi proposta di modifica sia oggi intempestiva, dal momento che il quadro legislativo di riferimento è in forte evoluzione, anche per l'emanazione delle linee guida per la riforma universitaria annunciata dal Ministro.
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13 novembre
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D.E.E. - Convocazione Consiglio del Dipartimento - 20 novembre
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Seduta del Consiglio del Diparimento di Elettrotecnica ed Elettronica che avrà luogo il giorno 20 novembre 2008 alle ore 10.30 nell'aula II del DEE con il seguente:
ORDINE DEL GIORNO I SUPPLETIVO
1S.08/08) Art. 64 comma 1 dello Statuto del Politecnico di Bari. Proposte di modifica dello Statuto;
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12 novembre
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CUC Informazione - Convocazione n. 02 - A.A. 2008/09 - 19 novembre
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Seduta del Consiglio Unitario di Classe in Ingegneria dell’Informazione che avrà luogo mercoledì 19.11.2008 alle ore 16.30 nell’aula 10 della I Facoltà per discutere il seguente:
ORDINE DEL GIORNO
- OMISSIS -
3. art. 64 dello Statuto del Politecnico di Bari. Proposte di modifica dello Statuto;
- OMISSIS -
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12 novembre ore 21:00
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Facoltà di Architettura - Consiglio di Facoltà
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Seduta del Consiglio di Facoltà che avrà luogo il giorno 12 novembre 2008 alle ore 16.15 nella Sala Consiglio della Facoltà di Architettura per la discussione del seguente:
ORDINE DEL GIORNO
- OMISSIS -
2. Proposta di modifiche allo Statuto (la bozza del testo delle modifiche statutarie è disponibile sul sito web del Politecnico nell'area Intranet - voce "Statuto")
- OMISSIS -
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12 novembre ore 21:00
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dibattito sullo statuto - email del Prof. Belviso
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In relazione alle proposte di modifica del nostro statuto e alla nota del rettore, mi preme premettere quanto segue.
Lo status di Rettore non altera la qualità di Professore Ordinario del votato a tale carica accademica.
Nel passato il massimo rappresentante delle università era scelto dai soli professori Ordinari, e così per i Presidi di Facoltà, sicchè era in uso la definizione del Rettore come magnifico primus inter pares.
Si è determinato successivamente l’allargamento della base elettorale ai Professori Associati e ai Ricercatori o assimilati, al Personale tecnico amministrativo (sia pur con un peso ridotto) e agli Studenti rappresentanti.
Ciò invece di determinare un incremento dei caratteri democratici della figura del Rettore, ha spesso aumentato la distanza di tale figura dal corpo elettorare, sostituendo il potere di una oligarchia fondata sul merito con un potere in varia misura, da molto piccola ad apprezzabile, basato su rapporti di natura demagogica o clientelare.
Così forse si comprende che ci si trovi nelle condizioni di dover sottolineare che il rapporto tra il Rettore e un docente, che si firma prof. Nicola Costantino, non è qualcosa di diverso da quello che esiste tra due Professori Ordinari delle Università.
Occorre ricordare infatti che le funzioni transitorie di Rettore o di Preside sono di servizio per i rispettivi ambiti; quelle di Professore Ordinario sono, anche per il Rettore o un Preside, determinate e valutate dalle Facoltà e dai Dipartimenti, nel merito delle attività scientifico e didattiche, con eccezione delle materie riservate, dalle norme, al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione.
Questa lunga premessa è necessaria in quanto l'approssimarsi della tornata elettorale, per le più alte cariche del Politecnico, non può trovare che ribadita la necessità un confronto paritario tra gli elettori, così come tra questi e i possibili Candidati a tali rilevanti funzioni.
In questo senso l'opinione di rilevanza o priorità di un tema o di altro attiene al confronto democratico che, a norma dello Statuto del Politecnico, può essere svolto nel Senato Accademico, anche mediante le commissioni di cui si avvale, ma anche nel Consiglio di Amministrazione, nelle Facoltà e nei Dipartimenti.
L'essenziale è che il dibattito sia pubblico tra gli aventi titoli e sia posto a conoscenza, nel modo più ampio possibile, della comunità interessata, e cioè degli studenti, dei professori, dei ricercatori e del personale tutto. E’ anzi auspicabile che per il dibattito venga utilizzato lo strumento della democrazia informatica, creando un apposito sito del web del Politecnico, lasciato alla responsabilità degli organi collegiali o dei singoli utenti.
Nel merito osservo che il Magnifico Rettore e i Colleghi, che su sollecitazione della ultima delibera del Senato Accademico si sono fin qui espressi, hanno valutato come marginale, nella attuale realtà universitaria, la tematica di una variazione statutaria sulla durata dei mandati elettorali, a valere dal primo novembre 2009, del resto oggetto di annunciati provvedimenti ministeriali.
Osservo, ancora, che lo statuto dovrebbe essenzialmente definire gli ideali etici di riferimento della intera comunità del Politecnico e affermare formalmente la necessità del rispetto reciproco e del bilanciamento dei poteri nella gestione della complessa attività universitaria.
Mi riservo di portare le mie specifiche proposte nell'ambito degli organi accademici collegiali nei quali statutariamente mi è consentita la presenza a pieno titolo.
Infine ringrazio il Magnifico Rettore per avermi dato, con la nota amichevolmente inviatami quale Salvatore Marzano, l'opportunità di partecipare a questo importante dibattito.
Cordialità
Bari, 12 novembre 2008
Prof. Ing. Renato Belviso
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12 novembre ore 15:00
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Considerazioni in merito alle modifiche di statuto - email del Prof. Castorani - già Rettore del Politecnico di Bari
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Carissimi amici,
in questi ultimi giorni ho avuto modo di leggere diversi vostri contributi e alcune considerazioni di una sigla sindacale sulla bozza di modifiche statutarie predisposta dal Rettore sul finire del mese di luglio; le perplessità evidenziate sono tutte condivisibili.
Ho appreso che il Senato Accademico, convocato in seduta straordinaria (!), ha deciso di costituire una commissione per acquisire, in tempi immotivatamente brevi, i pareri della comunità del Politecnico sulle modifiche predisposte, delle quali, tra l’altro, non sono note le motivazioni.
Invero speravo che la lettera che ho firmato insieme a 60 docenti a fine luglio (numero consistente considerato il periodo feriale ) avesse messo in soffitto la proposta; mi accorgo che mi ero illuso e che, al contrario, si insiste con pervicacia a portare avanti questo progetto.
Le motivazioni che spinsero tanti di noi a firmare quella lettera erano basate sulla intempestività e sulla irritualità della proposta che sembrava, tra l’altro, contenere alcune norme che avrebbero alterato la governance del Politecnico sia nei tempi, sia nei modi.
La intempestività di allora lo è ancora di più oggi, alla luce della massiccia protesta studentesca dopo l’approvazione della legge 133, nonché della volontà del Governo di mettere mano ad una modifica della governance degli atenei. Procedere ora, in presenza di un quadro normativo incerto, ad una modifica dello Statuto appare ancora più dissennato ed eticamente immorale.
Probabilmente il clamore degli studenti che hanno tenuto assemblee nel Campus, le linee guida varate dal governo giovedì scorso, il decreto legge 180/2008 in approvazione, non avevano raggiunto la sala Senato di via Amendola, dove lo stesso giovedì si decideva di continuare come se niente stesse accadendo.
Ritengo dunque che ora non si debba procedere ad alcuna modifica statutaria che sarebbe probabilmente vanificata con la approvazione del DDL annunciato dal Ministro, ma piuttosto operare un’analisi sui mali che affliggono le Università e sulle disfunzioni presenti nel nostro Politecnico indicendo una Conferenza di Ateneo, già proposta dalla Ia Facoltà di Ingegneria, che dibatta su aspetti specifici della didattica e della ricerca, come richiesto a gran voce dagli Studenti e dalla Società civile. Del resto la stessa nota del Rettore di sabato scorso, a chiarimento delle richieste del Prof. Costantino, conferma che non vi è nessuna fretta nell’affrontare ora tali modifiche non essendo implicito in esse alcun prolungamento di mandato per le cariche accademiche.
Certo che il senso di responsabilità e di appartenenza all’Istituzione prevarrà, mi rendo disponibile a fornire un contributo al dibattito, mettendo a servizio della collettività accademica la mia esperienza di circa quarant’anni di docenza e poco più di venti di gestore della “cosa” pubblica.
Quanto detto nella consapevolezza che un confronto ampio e democratico, che veda attivamente coinvolte tutte le componenti di questo Politecnico, non possa essere più procrastinato.
Antonio Castorani
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11 novembre ore 21:00
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riflessioni preliminari alle proposte di modifiche statutarie - email della Dott.ssa Ada Pizzi - Dirigente Servizi Funzionali e Patrimoniali
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Al Magnifico Rettore
Ai Chiar.mi proff. Luigi Mangialardi Andrea Dadone ClaudioD'Amato Guerrieri
Antonio M. Federico
p.c. Ai docenti Al personale tecnico amministrativo Agli studenti Alle OO. SS.
Oggetto: riflessioni preliminari alle proposte di modifiche statutarie.
Mi piace ricordare e, nel contempo, informare coloro i quali sono entrati a far parte della comunità del Politecnico dopo l'entrata in vigore del nostro Statuto, che i lavori, da parte del Senato Accademico Integrato, per l'elaborazione e l'approvazione delle norme statutarie, durarono, come nella gran parte degli Atenei, quasi quattro anni (chi scrive era presente a quei lavori in qualità di ufficio di supporto al Direttore Amministrativo, segretario verbalizzante).
Molto probabilmente, quei lavori sarebbero durati più a lungo se non fosse intervenuta una legge, che nel convertire l'ultimo di nove decreti legge, pose a carico degli Atenei che non avessero provveduto ad approvare lo Statuto, alcune sanzioni.
I tempi lunghi non furono certamente dovuti alla circostanza che i componenti del Senato Accademico Integrato, quasi trenta persone, non lavorassero, tutt'altro. I predetti componenti, avevano ben compreso la grande responsabilità del compito che era stato loro affidato dai docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo (ricordo che per costituire il Senato Accademico Integrato, come previsto dalla Legge 163/89, si tennero apposite votazioni) ed erano ben consapevoli della circostanza che lo Statuto, da sempre definito la Carta Costituzionale dell'Ateneo, era destinato a durare e ad incidere nel tempo in quanto non è possibile che una carta costituzionale venga modificata al pari di un qualsiasi Regolamento interno di Ateneo.
Lo ricorderete bene Voi, prof. D'amato e prof. Mangialardi, che siete stati fra coloro i quali hanno dato il massimo contributo nella stesura dello Statuto. Ricordo ancora il professore il prof. D'Amato che spesso, si alzava in piedi e, con enfasi sosteneva tesi, poneva quesiti, avanzava dubbi, in sintesi ricordo la passione con la quale si dibattevano le tematiche nel tentativo, a mio avviso ben riuscito, di dare al nostro Ateneo un buono Statuto.
Per cui mi piacerebbe sentire proprio coloro i quali hanno dato tanto (quindi soprattutto i componenti del Senato Accademico Intergrato), quali sono le norme desuete del nostro Statuto, ma soprattutto perché lo sono e quali benefici apporterebbe la modifica di ogni singola norma.
Quindi, quali sono le motivazione "forti", perchè "forti" devono essere per procedere ad una revisione della Carta Costituzionale, che spingono oggi, a cambiare lo Statuto del Politecnico?
Non ci possono essere motivazioni generiche ma motivazioni per ogni singola norma che si vuole modificare, così come con molta riflessione fu dibattuta prima e approvata poi, ogni singola norma dello Statuto.
Certo, nulla è immutabile nel tempo ma bisognerebbe preliminarmente dare risposta a questi interrogativi per poi, con serenità, eventualmente procedere a rivedere quelle norme la cui modifica risulta strettamente necessaria ad un migliore funzionamento di questo nostro Ateneo.
Non vi è fretta, in quanto da un punto di vista "tecnico", come peraltro è stato già detto da altri, lo Statuto dovrà essere modificato per adeguarlo alle norme che saranno approvate dal Parlamento. Quella potrà essere l'occasione per rivisitare sempre con motivazioni "forti e mirate", alcune norme che riguardano più strettamente la Governance del nostro Ateneo.
Ada Pizzi
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11 novembre ore 13:15
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Re: Modifiche statutarie: invio contributi - email del Prof. Vacca
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Caro Luigi, [ndr. Luigi Mangialardi]
giustamente ci solleciti ad inviare "pareri ed osservazioni, articolati e motivati" alla Commissione. Mi chiedo se il criterio debba valere anche per coloro che propongono una modifica dello statuto.
E' indubbia la loro volontà di migliorarne lo spirito ed il contenuto, ma non mi risulta di facile comprensione come le modifiche proposte nella bozza si inseriscano in un disegno complessivo che consenta un miglior funzionamento del nostro Politecnico, forse perchè non sono esplicitamente espresse.
Se il documento fosse stato accompagnato da una analisi dei problemi che nascono dall'applicazione dell'attuale statuto (osservazioni) accompagnato da un discorso organico sugli interventi da intraprendere (articolati) sicuramente le considerazioni sull'esistente (motivazioni) avrebbero consentito maggiore possibilità di condivisione delle revisioni che vengono propposte.
Nella bozza ho rilevato diverse incongruenze. Non è questo il momento di comunicarti le mie osservazioni perchè, per quanto detto prima, mi sfugge lo scopo più profondo ed unitario della proposta avanzata e rischierei di favi perdere tempo su considerazioni marginali rispetto all'obiettivo finale.
Ringraziando il Rettore e la Commissione per l'attenzione rivolta alle osservazioni dei singoli docenti, devo ribadire la richiesta di rendere più esplicite le motivazioni sottostanti la nuova bozza, desideroso di contribuire al miglioramento del nostro Statuto.
F. Vacca
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10 novembre ore 11:30
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Re: Modifiche statutarie: invio contributi - email del Prof. Monno
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Caro Luigi [ndr. Luigi Mangialardi],
non vi è dubbio che siano gli Organi Centrali "statutariamente deputati all'analisi ed all'approvazione delle modifiche statutarie"; così come non vi è dubbio alcuno che il Senato Accademico sia legittimato a stabilire modi e tempi per procedere alle concesse consultazioni sull'argomento.
Condividendo interamente i contenuti della e-mail della Confsal [ndr. non pervenuta all'indirizzo info@studentidemocratici.it], sento il dovere morale di far notare che il meccanimo scelto dal Senato trascura i benefici che per il futuro del nostro Politecnico potrebbero derivare da confronti di idee ed opinioni su temi di tale spessore.
Non mi sembra che lasciare ad ognuno la possibilità di "inviare pareri ed osservazioni, articolati e motivati" sia in questa direzione. Il dialogo, la dialettica sono stati sempre, in Democrazia, un buon veicolo per maturare i convincimenti, per arrivare a scelte condivise di cui solo il futuro può dimostrarne la bontà.
Tale via, mi era sembrato, che il Senato e personalmente il Preside Cervini volessero percorrere. Il Senato ora stabilisce modalità di Consultazioni singole, il Preside Cervini non pone più all'o.d.g. il punto: comprensibile il disorientamento che molti di noi avvertono.
Non sarebbe stato più costuttivo prevedere che le Facoltà, i Dipartimenti, le altre organizzazioni del Politecnico, attraverso una disamina nel loro interno delle problematiche in questione, si esprimessero raccogliendo pareri di sintesi anche a seguito di posizioni diversificate?
Cari saluti, Beppe Monno
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10 novembre ore 09:30
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Modifiche statutarie: invio contributi - email del Prof. Mangialardi - Prorettore del Politecnico di Bari
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Cari Colleghi,
come ha comunicato il Magnifico Rettore, il Senato Accademico, nell'organizzare l'iter di discussione delle modifiche statutarie, ha provveduto ad istituire una Commissione per raccogliere ed organizzare i contributi che, singolarmente o in gruppi, i componenti della Comunità del Politecnico vogliano proporre agli Organi Centrali, statutariamente deputati all'analisi ed all'approvazione delle stesse.
Pertanto, invitiamo Tutti ad inviare pareri ed osservazioni, articolati e motivati, direttamente alla Commissione, così da offrire il proprio contributo costruttivo seguendo procedure proprie della prassi accademica.
La Commissione di S. A.
Prof. Luigi MANGIALARDI
Prof. Andrea DADONE
Prof. Claudio D'AMATO GUERRIERI
Prof. Antonio M. FEDERICO
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08 novembre ore 10:00
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Modifiche statutarie - lettera del Prof. Costantino
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Riceviamo dallo stesso docente una lettera inviata al Rettore. A seguito un riassunto della risposta del Rettore. Non possiamo pubblicarla perchè non indirizzata a noi.
Al Magnifico Rettore
Oggetto: modifiche statutarie
Magnifico Rettore,
ho preso atto con piacere della decisione del Senato Accademico di raccogliere "eventuali" contributi della Comunità d'Ateneo in merito alla bozza di modifiche statutarie, anche se – come molti Colleghi – avrei preferito modalità di consultazione meno "mediate", come la più volte richiesta, e mai concessa, Conferenza d'Ateneo, oppure il dibattito a livello di Facoltà e di Dipartimenti.
Ho letto la bozza (la stessa già circolante prima della pausa estiva), in particolare l'Art. 15 c.2 (Il Rettore dura in carica 5 anni accademici …) e l'Art. 64 c.1 (Lo Statuto entra in vigore alla data di emanazione del decreto del Rettore. L'entrata in vigore dello Statuto comporta l'immediata efficacia di tutte le disposizioni statutarie …) e non mi è chiaro come tali previsioni si concilino con quanto da Lei pubblicamente dichiarato, insieme al Prorettore Vicario Prof. Mangialardi ed al Direttore Amministrativo Dott. Moscuzza (La Gazzetta del Mezzogiorno, 30/7/2008): "Non esiste nelle informative inviate agli Organi di Governo alcun riferimento, né esplicito e neanche implicito alla possibilità che il Rettore Marzano possa allungarsi il proprio mandato".
Ritengo che solo Lei, in qualità di autore della bozza di modifica statutaria, possa sciogliere il dubbio e chiarire se la proposta attualmente all'esame degli Organi Collegiali comporti o no il prolungamento del Suo attuale mandato.
E' evidente che tale chiarimento costituisce un requisito preliminare, ed in un certo senso pregiudiziale, rispetto ad ogni serena ed equilibrata valutazione di merito sulla bozza in questione.
Nicola Costantino
Il Rettore, ribandendo il ruolo della Commissione nominata, indica i temi del rinnovamento come "ossatura portante della boza di modifica statutaria".
Vengon espressi i temi sui quali la Comunità Sciantifica è chiamata ad esprimersi: governance, valutazione, reperimento finanziamenti, interrelazione con altri Atenei,
potenziamento dei dottorati, trasferimento tecnologico. Alla luce di queste tematiche, a dir del Rettore, dovrebbero avere
maggiore importanza rispetto all'interrogativo sollevato dal Prof. Costantino: "l’allungamento dell’attuale mandato rettorale".
""con tutta umiltà" si ricorda che esistono "procedure, normative e Organi Collegiali" che hanno lo scopo di "vigilare sulla liceità e correttezza di qualsiasi proposta modificativa dello Statuto."
A questo punto, la risposta, ""la proposta attualmente all’esame degli Organi Collegiali", così com’è, non include né comporta
"il prolungamento" dell’attuale mandato rettorale". Il Rettore termina la lettera definendo la "dinamica del cambiamento" come un "un processo che si costituisce laboriosamente con la forza delle idealità e la trasparenza dei comportamenti"
augurandosi di poter lavorare con tutta la comunità del Politecnico "per il bene del nostro Politecnico".
CGdM
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07 novembre ore 09:00
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Oggetto: Riunione Straordinaria del Senato Accademico.
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84/08 Proposta di modifiche allo Statuto: iter e modalità della discussione; il Senato Accademico ha deliberato quanto segue:
Bari 6 novembre 2008
Ai Docenti
Agli Studenti
Al Personale tecnico e amministrativo
Alle OO.SS.
In vista dell'iter di discussione negli Organi Centrali delle modifiche statutarie e della relativa calendarizzazione delle sedute, il Senato Accademico ha deliberato di rendere nota a tutti i componenti della Comunità del Politecnico la bozza del testo delle modifiche statutarie, la stessa già circolante prima della pausa estiva. Tale bozza è disponibile sul sito web del Politecnico alla voce Intranet.
Il Senato ha altresì istituito una Commissione che procederà nelle prossime tre settimane ad organizzare e raccogliere Vostri eventuali contributi in argomento. La suddetta Commissione è costituita dal Prorettore Vicario Prof. L. Mangialardi, e dai decani dei professori di ruolo delle Facoltà, Prof. A. Dadone, Prof. A. Federico e Prof. C. D'Amato.
Un cordiale saluto a tutti.
Il Rettore
f.to Prof. Ing. Salvatore Marzano
A seguito della lettura della stessa lettera, il nostro rappresentante in Senato Accademico ha esplicitamente chiesto che la componente studentesca fosse adeguatamente rappresentata in questa nuova Commissione. La risposta ricevuta è stata:
- la Commissione è di sola istruttoria per il Senato Accademico, ritenendo quindi non necessario il contributo degli studenti in questo compito
- in allegato alla relazione finale della commissione, saranno trasmessi tutti i contributi che perverranno alla Commissione
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06 novembre ore 17:00
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Oggetto: Riunione del Senato Accademico.
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84/08 Proposta di modifiche allo Statuto: iter e modalità della discussione; il punto non è stato trattato.
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29 ottobre ore 12:00
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Oggetto: Riunione del Senato Accademico.
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84/08 Proposta di modifiche allo Statuto: iter e modalità della discussione; il punto non è stato trattato.
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14 ottobre ore 12:00
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Consiglio di Facoltà della I Facoltà di Ingegneria - Bari
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10 settembre ore 11:00
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OGGETTO: Riunione congiunta del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.
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Proposta di modifiche allo Statuto. la seduta fu annullata.
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31 luglio ore 10:00
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Oggetto: modifiche statuto - Presidente del Consiglio degli Studenti
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Alla cortese attenzione dei membri del Senato Accademico e
Del Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Bari.
in allegato il documento con le osservazioni in merito alla proposta di modifiche di Statuto del Politecnico di Bari.
Il Presidente del CdS Giuseppe Mastandrea
Alla cortese attenzione dei membri del Senato Accademico e
Del Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Bari.
Oggetto: osservazioni in merito alla proposta di modifiche di Statuto del Politecnico di Bari.
Illustri senatori e consiglieri,
sono stato informato, in via non ufficiale, dai rappresentanti degli studenti in Senato Accademico ed in Consiglio di Amministrazione, nonché dalla stampa, della convocazione dei rispettivi organi da voi costituiti, per discutere un ordine del giorno di estrema importanza quali le modifiche statutarie.
Certo che tali cambiamenti non possano costituire la formalizzazione di una iniziativa di parte, rappresentativa, seppur nel rispetto dell’autonomia decisionale di tutti voi, di una consultazione ristretta, pur riponendo la massima fiducia nell’operato della componente studentesca in tali consessi, pongo l’attenzione non sul merito delle modifiche in oggetto, di cui non sono stato informato in via ufficiale, ma sul modus operandi che di fatto rappresenta una inspiegabile sintesi ed accelerazione, dell’iter decisionale.
Rivolgo a tutti voi l’appello ad operare nel rispetto dei principi democratici ed etici, che fondano lo stesso Statuto del Politecnico di Bari (art. 3), che permetterebbero a tutte le parti attive in questo ateneo di esprimere serenamente, e non in condizioni di emergenza, un proprio parere. Pertanto vi chiedo di rinviare tale discussione, in modo da poterla svolgere dopo che ognuno di voi abbia avuto la possibilità di accertare non solo una convergenza di consensi, ma quantomeno l’espressione di tutte le componenti della nostra comunità.
Bari, 29.07.2008
Il Presidente del Consiglio degli Studenti
Giuseppe Mastandrea
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30 luglio ore 09:40
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Oggetto: cgil e modifiche statuto politecnico
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Bari, 29 luglio 2008
Ai docenti e al personale t.a.
Agli studenti
Politecnico di Bari
Oggetto: modifiche dello Statuto del Politecnico di Bari.
E’ inaccettabile che lo Statuto del Politecnico di Bari possa essere modificato senza una ampia discussione preventiva in tutti gli Organi Collegiali dell’Accademia e senza un confronto con le parti sociali. Specie quando tali modifiche sono di così rilevante sostanza da incidere profondamente negli assetti attuali dello stesso Politecnico. In particolare, assumono tale rilevanza le modifiche riferite alla durata del mandato rettorale e delle altre cariche nonché l’ipotesi di costituzione in Fondazione del Politecnico di Bari. Quest’ultima proposta stride fortemente con quanto sostenuto dai Rettori pugliesi nell’incontro convocato dagli stessi proprio nella giornata di ieri, cui hanno partecipato parlamentari, parti sociali, numerosi componenti del mondo accademico e studenti.
Pertanto, abbiamo ritenuto doveroso inviare un telegramma (il cui testo è sotto riportato) con cui le scriventi Segreterie hanno chiesto al Rettore il rinvio della seduta convocata per il 31 p.v. e l’avvio di un’ampia e democratica discussione che coinvolga tutte le componenti accademiche.
Paolo Peluso Segr. Gen. FLC CGIL Puglia
Claudio Menga Segr. Gen. FLC CGIL Bari
TESTO DEL TELEGRAMMA (inviato in data odierna)
Al Rettore
Ai componenti il Senato accademico
Ai componenti il Consiglio di Amministrazione
POLITECNICO di BARI
Chiediamo la sospensione e il rinvio della seduta congiunta del Senato accademico e del Consiglio di Amministrazione convocata per il giorno 31 luglio p.v., in quanto le modifiche allo Statuto all’ordine del giorno sono di tale portata da non poter non essere discusse preventivamente in modo ampio e approfondito in tutti gli organi collegiali e aperte al confronti con le parti sociali.
F.to Paolo Peluso – Segr. Gen. FLC CGIL Puglia
Claudio Menga – Segr. Gen. FLC CGIL Bari
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29 luglio ore 10:45
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Oggetto: lettera ai SA e CdiA
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Gent.mi Senatori e Consiglieri di Amministrazione,
Vi trasmetto la lettera in allegato in nome e per conto dei professori firmatari della stessa.
Cordialità.
Prof. ing. Michele Napolitano
Agli Ill.mi Sig.ri
Componenti del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione
I sottoscritti docenti di prima fascia di questo Politecnico, nella mattinata di sabato 26 luglio, ad Ateneo ormai deserto (in mattinata di venerdì 25 un Consiglio della 1° Facoltà di Ingegneria non aveva raggiunto il numero legale) sono fortunosamente venuti a conoscenza di una convocazione dei Vostri organismi per il prossimo giovedì 31 luglio, per discutere alcune “proposte di modifiche” al nostro Statuto.
Tale, assolutamente irrituale, procedura d’urgenza genera grande sgomento ed estrema, fondata, preoccupazione, anche perché un primo, necessariamente frettoloso ed incompleto, esame di dette proposte evidenzia una volontà di totale stravolgimento delle “regole del gioco” che normano la governance della nostra comunità.
Senza entrare nel merito delle singole, numerosissime, modifiche, desideriamo ricordare a coloro tra di Voi che sono stati eletti (ma in realtà anche gli altri rispondono – indirettamente – all’elettorato che ha espresso chi li ha designati) che in una democrazia rappresentativa il rapporto sinallagmatico che lega gli Elettori all’Eletto limita chiaramente, sia pure in termini sostanzialmente impliciti, l’autonomia decisionale di quest’ultimo, obbligandolo (a volte dal punto di vista giuridico, sempre da quello morale) ad acquisire preventivamente il parere della comunità che lo ha espresso, quando le decisioni che è chiamato ad assumere incidono proprio sul “contratto” morale che lo lega alla sua base elettorale.
Ciò è particolarmente vero quando l’esercizio del potere delegato si sostanzia nella modifica delle regole in base alle quali lo stesso è stato designato, giungendo addirittura a prefigurare la possibilità di modificare la durata dei singoli mandati tuttora in corso.
Sulla correttezza amministrativa e legittimità giuridica di tali procedure e dei loro risultati saranno eventualmente chiamati ad esprimersi altri Organismi, in altre sedi.
Ciò che a noi preme, in questo delicato momento, è richiamarVi alle responsabilità etiche che – in quanto Eletti – avete nei confronti dei Collegi che Vi hanno espresso, e che Vi impegnano a portare le proposte negli opportuni consessi, per acquisirne il parere.
Una eventuale forzatura che, in maniera del tutto immotivata (in assenza di scadenze immediate e vincolanti) portasse al “golpe” di un’approvazione “d’agosto” del nuovo statuto senza tali irrinunciabili passaggi incrinerebbe in maniera irreversibile il rapporto tra Voi e l’Elettorato che Vi ha espresso, in un momento non certo facile per il nostro sistema universitario.
Siamo pertanto fiduciosi che vorrete esercitare il Vostro mandato con la coerenza ed il senso di responsabilità che chi Vi ha eletto si aspetta da Voi.
Sinceramente
[ndr. 59 Professori Ordinari]
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28 luglio ore 16:40
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OGGETTO: Riunione monotematica del Senato Accademico.
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73/08 Proposta di modifiche allo Statuto. e tutto ebbe inizio così... il Rettore ha presentato al Senato Accademico la bozza delle modifiche statutarie linkata in testa a questa pagina.
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30 luglio ore 10:00
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