[CURC]: NOVITA’ SEDE DI TARANTO E DI FOGGIA

Si è tenuta oggi la prima seduta del CURC. Per chi non dovesse saperlo, il CURC è il Comitato Regionale di Coordinamento della Regione Puglia che si occupa di politiche regionali per il diritto allo studio e lavora a stretto contatto con l’Amministrazione Regionale; infatti fanno parte del CURC oltre che tutti i Rettori delle Università Pugliesi, anche l’Assessore Regionale al Diritto allo Studio Alba Sasso e il Presidente della Regione Niki Vendola.

Gli studenti sono rappresentati da tre componenti e noi quest’anno abbiamo avuto l’onore di essere i rappresentanti al tavolo, di una grossissima fetta di studenti e di associazioni presenti in quasi tutte le Università della Regione Puglia.

 

Oggi abbiamo dibattuto su una cosa veramente importante, che a noi sta a cuore da sempre.

Oggi abbiamo parlato di SEDI DECENTRATE, in particolare abbiamo parlato della Legge Regionale n.26 del 7 Agosto 2013 , legge molto importante che mira a favorire il diritto allo studio, a riequilibrare l’offerta formativa di qualità sul territorio e limitare il fenomeno della migrazione passiva.

 

Ricorderete bene che qualche mese fa, in un incontro presso l’Assessorato al Diritto allo Studio, io (Giuseppe De Facentis) e i rappresentanti in seno al Senato Accademico Gianluca Lamacchia e Pierluigi Loscialpo, evidenziammo all’Amministrazione Regionale, la difficoltà che le sedi decentrate del Politecnico di Bari, Taranto e Foggia avevano nel portare avanti la normale attività didattica.

Come sempre siamo abituati a lavorare in silenzio ma sempre con onestà e professionalità.

Siamo orgogliosi che il nostro appello di qualche mese fa non sia andato perso.

 

Ma cosa dice la legge?

Tramite questa legge, la Regione ha disposto di uno stanziamento di contributo

STRAORDINARIO di 4 milioni 300 mila euro in favore delle università pubbliche pugliesi per attività didattica e di ricerca. Ma la legge dice anche che, sentito il CURC, l’amministrazione individua e predilige i corsi in territori sensibili (in questo caso Foggia e Taranto) a più limitata offerta didattica, valutandone il relativo progetto scientifico e didattico.

 

L’assessore Alba Sasso ha riconosciuto e valutato la problematica che tempo fa portammo sul tavolo di discussione.

I 4 milioni 300 mila euro andranno quindi per le sedi di Taranto e di Foggia.

Su Foggia la strategia è leggermente diversa da quella di Taranto. La via è quello di un inter dipartimento sotto il controllo amministrativo dell’Università degli Studi di Foggia, con l’ausilio del Politecnico di Bari. Speriamo che questo tipo di soluzione sarà la definitiva e permetterà agli studenti di Foggia di ricominciar a vivere l’attività universitaria come in tutte le sedi del Politecnico.

Su Taranto il passo è molto importante. 1 milione 350 mila euro ( percentuale riservata a Taranto), permetterà all’amministrazione centrale di assumere altri ricercatori a tempo determinato.

Sono a tempo determinato vero, ma intanto è una soluzione provvisoria che l’anno prossimo ci permetterà di riconfermare l’intera offerta didattica della sede di Taranto.

 

Ok. Ma quindi?

Grazie a questo stanziamento, questi ricercatori si andranno a sommare agli altri 17 derivanti dallo stanziamento di 26 milioni sull’intera Regione.

Per chi non lo sapesse, la legge Regionali che assegna 26 milioni alle Università Pugliesi, permetterà di assumere alle università pugliesi un totale di 170 ricercatori, di cui 17 sono al Politecnico di Bari.

Facendo una somma dei finanziamenti, avremo la possibilità di assumere in tutto 26 ricercatori a tempo determinato che ci permetteranno di mantenere per l’anno prossimo l’offerta formativa della sede di Taranto in toto.

 

La battaglia continua!

Studenti Democratici

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