[Edile-architettura] Resoconto assemblea studentesca e Consiglio di Dipartimento

 

Al termine di questa estenuante giornata, vogliamo ringraziare tutti gli studenti presenti (anche quElli virtuali) per l’appoggio e il sostegno che avete dimostrato nel difendere il nostro corso di studi e i nostri diritti. Per la prima volta, gli studenti di edile architettura si mobilitano con un unico obiettivo.

Dall’assemblea è emerso che ciò che preme maggiormente a tutti gli studenti, è quando il regolamento didattico eventualmente approvato, diventerà attuativo.
Abbiamo deciso quindi di rivederci alle 15, per testimoniare, TUTTI INSIEME la nostra presenza e preoccupazione ai docenti che di li a poco si sarebbero seduti in Consiglio di Dipartimento, per esprimere la loro opinione in merito al regolamento didattico proposto dal Prof. D’Amato.
Sicuramente a seguito delle pressioni della componente studentesca, il Prof. Selicato ha richiesto al Direttore D’Amato che il punto riguardante il Regolamento Didattico di Ingegneria Edile-Architettura fosse esclusivamente discusso e non approvato. La richiesta è stata accolta dal Direttore.
In consiglio si è deciso per il rinvio di tutti i punti della discussione, compresa la NON RETROATTIVITA’ del Regolamento Didattico, alla riunione del 23 settembre.

La seduta di laurea del 9 novembre (a porte chiuse) e l’11 novembre ( a porte aperte) è stata calendarizzata.
I docenti e i rappresentanti degli studenti eletti, quindi, discuteranno più approfonditamente il 23 settembre e cercheranno una proposta condivisa da portare in approvazione al Consiglio del 24.

Quindi ancora una volta la discussione è stata rimandata, e ancora una volta ci riaggiorneremo.
Di certo rimaniamo in allerta soprattutto affinché non ci sia una variazione nel calcolo del voto finale, perché seppure il Regolamento non sarà retroattivo, tale formula che considera solo la media pesata (le lodi NON varranno 33, ma considerate come 30), sarebbe immediatamente utilizzata.
L’unico obiettivo sarà la non retroattività in toto e il rispetto dei Regolamenti d’Ateneo.

E su questo, non si transige.