CONCORSO NAZIONALE: “Architettura di Parole”

Architettura di Parole 2^ Edizione 2020

Il titolo del Concorso trae spunto da una frase, anzi da un’opera scritta da Carlo Mollino, un architetto sui generis nel contesto dell’architettura italiana ed europea del 900. A Mollino è riconosciuta la capacità di essere stato un artista trasversale, capace di dialogare con letterati, storici dell’arte e di essersi occupato attivamente di cinema e di urbanistica con uguale sensibilità e competenza. a partecipazione al Concorso è gratuita ed aperta a tutti, con l’esclusione dei membri del Consiglio dell’Ordine APPC di Arezzo, della Commissione “Architettura di Parole”, del Gruppo di Lettura e dei membri della Giuria del Concorso. L’iscrizione deve avvenire previa compilazione e invio dell’apposito modulo (allegato al presente bando).

I concorrenti possono presentare soltanto un’ opera, redatta in lingua italiana. L’opera presentata può contenere, testimonianze, fatti, reportage ed esperienze di viaggio; dovrà, inoltre, essere inedita, autobiografica e non romanzata. I concorrenti accettano di partecipare al Concorso in forma palese, essendo esclusa la forma anonima.

Le prime dieci opere selezionate entreranno a far parte della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale.
Le tre opere che verranno valutate come le migliori dalla Giuria del premio, avranno un ulteriore
riconoscimento come di seguito specificato:

  • Primo classificato. Macchina da scrivere “Valentina” (prodotta da Olivetti nel 1968 su progetto di
    Ettore Sottsass) e targa ricordo.
  • Secondo classificato. Lampada Nesso (prodotta da Artemide nel 1967 su disegno di Giancarlo
    Mattioli) e targa ricordo.
  • Terzo classificato:Buono acquisto libri da € 150 e targa ricordo

Bando:

BANDO ARCHITETTURA DI PAROLE 2020

Info dettagliate ai seguenti contatti:

www.architettiarezzo.it
[email protected]

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