Questione Tasse: Mettiamo i puntini sulle i

Dopo essere stati accusati negli ultimi giorni dalla segreteria studenti e dalle altre associazioni studentesche di essere i colpevoli del nuovo regolamento tasse, abbiamo deciso di scrivere questo articolo per raccontarvi oggettivamente la storia. E poiché vogliamo essere trasparenti il più possibile, vi allegheremo tutto il necessario ad oggettivare quanto vi stiamo raccontando.

PREMESSE:

  • Il 21 Dicembre 2016, sulla Gazzetta Ufficiale, viene pubblicata la Legge di Bilancio 2017. In essa, vi sono alcuni punti che in particolare vincolano la redazione del regolamento tasse per le università e che vi riportiamo di seguito:

“255. Sono esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale gli studenti che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti: a) appartengono a un nucleo familiare il cui Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) …  è inferiore o eguale a 13.000 euro; b) sono iscritti all’università di appartenenza da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di uno; c) nel caso di iscrizione al secondo anno accademico abbiano conseguito, entro la data del 10 agosto del primo anno, almeno 10 crediti formativi universitari; nel caso di iscrizione ad anni accademici successivi al secondo abbiano conseguito, nei dodici mesi antecedenti la data del 10 agosto precedente la relativa iscrizione, almeno 25 crediti formativi.

256. Nel caso di iscrizione al primo anno accademico, l’unico requisito da soddisfare è quello di cui al comma 255, lettera a) .

257. Per gli studenti che appartengono a un nucleo familiare il cui ISEE sia compreso tra 13.001 euro e 30.000 euro e che soddisfano entrambi i requisiti di cui alle lettere b) e c) del comma 255, il contributo onnicomprensivo annuale non può superare il 7 per cento della quota di ISEE eccedente 13.000 euro.

258. Per gli studenti che appartengono a un nucleo familiare il cui ISEE sia inferiore a 30.000 euro e che soddisfano il requisito di cui alla lettera c) del comma 255, ma non quello di cui alla lettera b) del medesimo comma 255, il contributo onnicomprensivo annuale non può superare quello determinato ai sensi dei commi 255 e 256, aumentato del 50 per cento, con un valore minimo di 200 euro.”

Pertanto sfatiamo il primo mito: i 200 euro non sono decisi da noi di SD ma sono fissati dal ministero!

E soprattutto facciamo una precisione: la legge fissa un tetto massimo per l’aumento nei casi in cui non sono soddisfatti i requisiti, ma non obbliga a imporlo! Continuando a leggere capirete il perchè di questa osservazione…

  • Il 12 Aprile 2017, si riunisce il Consiglio degli Studenti per l’elezione della nuova Presidenza. In essa, citando il verbale dello stesso Consiglio, si verifica quanto segue:

“Il consigliere Anziano comunica che il consigliere Andrea Barletta ha ottenuto n° 19 voti che risultano

essere la maggioranza dei consensi dei presenti. Il consigliere Anziano, quindi, comunica che il consigliere

Andrea BARLETTA è il nuovo Presidente del Consiglio degli Studenti invitandolo a presiedere la seduta.”

“Il Presidente comunica che la consigliera Chiara VITALE ha ottenuto n° 24 voti che risultano essere la maggioranza dei consensi dei presenti. Il Presidente, quindi, comunica che la consigliera Chiara VITALE è la nuova Vice-Presidente del Consiglio degli Studenti.”

“Il Presidente, quindi, comunica che risultano eletti in qualità di rappresentanti degli studenti in seno al Senato Accademico i consiglieri: 1) Alessandro SPORTELLI, con n° 12 voti; 2) Savino INGANNAMORTE, con n° 12 voti; 3) Michele CITO, con n° 8 voti; 4) Francesco NOCERA, rappresentante dei Dottorandi.”

Vero, sono soltanto nomi e numeri, ma ci siamo qui noi a chiarire: i 24 voti di Vitale (LINK) provengono dal totale di rappresentanti di AUP e LINK; analogamente i 24 voti totali di Sportelli (AUP) e Ingannamorte (LINK) non sono altro che l’esatta divisione del totale dei voti dei rappresentanti di AUP e LINK. Non vi sembra una vera e propria bella alleanza? Forse sì, forse no, forse solo occasionale? Continuando a leggere capirete il perchè di questa nostra domanda retorica…

FATTI:

  • Il 28 Marzo 2017 noi di Studenti Democratici organizziamo un’assemblea pubblica per discutere con le altre associazioni e tutti gli studenti le novità della nuova legge che influenzano il regolamento tasse.

Riportiamo qui l’evento Facebook organizzato: https://www.facebook.com/events/1578253435548258/

  • Il 30 Marzo 2017 si riunisce il Consiglio di Amministrazione per discutere per la prima volta il nuovo Regolamento Tasse, ma a seguito delle proteste la discussione è rinviata.

In particolare, nei giorni successivi viene istituita una commissione per la discussione del nuovo regolamento tasse alla quale prendono parte i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Amministrazione.

  • Il 13 Aprile 2017 noi di Studenti Democratici avanziamo richiesta al Consiglio degli Studenti di discutere il regolamento tasse al fine di rivederlo in linea con le nuove regole imposte dal ministero, ma mantenendolo il più possibile vicino a quello attuale.

Riportiamo qui il nostro articolo in merito: http://www.studentidemocratici.it/16481/news/regolamento-tasse-sd-chiede-parere-al-consiglio-degli-studenti/

  • Il 26 Aprile 2017 viene convocato il Consiglio degli Studenti al fine di effettuare la discussione da noi di Studenti Democratici voluta.

Vi riportiamo di seguito l’estratto del verbale di questo consiglio relativo al punto da noi richiesto: ESTRATTO VERBALE

Chiaramente si evince che i nostri interventi non sono mancati. La nostra intenzione iniziale era quella di evitare un radicale cambiamento del regolamento tasse, ma AUP si è immediatamente presentata con una sua decisione. Abbiamo cercato di avanzare una nostra proposta ma è stata scartata dal Consiglio che nella maggioranza (AUP) ha preferito (casualmente) la proposta di AUP con le nostre modifiche, conservando la nostra come seconda proposta da avanzare all’amministrazione del Politecnico nell’eventualità in cui quella di AUP non fosse stata accettata.

  • Il 31 Maggio 2017 si riunisce nuovamente il Consiglio degli Studenti nel cui verbale si legge che:

“Il Presidente Andrea Barletta informa il Consiglio che in data Venerdì 26/05/17 lui, la Vice Presidente Chiara Vitale e i due Consiglieri di Amministrazione Paolo Guizzardi e Giuseppe Di Vietri hanno presenziato ad un incontro con il Magnifico Rettore Eugenio Di Sciascio.

Il punto di partenza di tale incontro è la questione tasse, in particolare viene illustrata al Magnifico Rettore la proposta approvata dal Consiglio degli Studenti nella precedente seduta.

Si ricorda che alla proposta tasse votata nel CdS, con andamento lineare a tratti, sono state applicate opportune modifiche approvate successivamente in Consiglio di Amministrazione.

Il Rettore si è mostrato favorevole alla proposta tasse del Politecnico, la quale prevede un grafico di tipo parabolico.”

Vi chiediamo di tenere a mente quest’ultima frase, perchè la proposta parabolica nasce da noi, è rivista dal Politecnico, apprezzata dal Rettore, ma poi svanisce nel nulla.

  • Il 12 Giugno 2017 si riunisce nuovamente il Consiglio degli Studenti per fornire il suo parere definitivo al nuovo Regolamento Tasse. Vi riportiamo di seguito l’estratto del verbale.

ESTRATTO VERBALE

Eccovi la prima scomparsa nel nulla della nostra proposta: si discute esclusivamente, ancora una volta, della proposta di AUP, cercando di salvare quanto possibile e ovviamente noi di Studenti Democratici non abbiamo potuto che mostrarci favorevoli alle modifiche.

  • Il 14 Giugno 2017 viene convocato il Consiglio di Amministrazione per l’approvazione definitiva del regolamento e nel quale viene portata in discussione esclusivamente la proposta di AUP.

Cosa è successo in quel Consiglio ve lo abbiamo raccontato in questo articolo: http://www.studentidemocratici.it/16587/poliba/allerta-tasse-scandalo-diciamo-no/

In sintesi potremmo dire che qui è avvenuta senza giustifica la seconda scomparsa: la nostra proposta, forse (o no?) perché evidentemente più conveniente per noi studenti, viene totalmente abbandonata. E non solo: vediamo il rappresentante degli studenti di AUP votare a favore di una proposta che fa soltanto male a noi studenti e con lode all’amministrazione per la collaborazione!

CONCLUSIONI:

Alla luce di quanto vi abbiamo raccontato, ci rammarica leggere e sentire le accuse di questi giorni che sottolineano come noi di Studenti Democratici siamo i colpevoli di questo nuovo regolamento tasse. Abbiamo cercato dapprima l’opposizione comune, poi le soluzioni alternative a proposte che esclusivamente danneggiavano noi studenti, poi compromessi sui danni ormai fatti (e non da noi certamente).

Ci meraviglia dunque vedere come solo adesso, alla luce della pubblicazione delle tasse, c’è chi avanza proteste contro questo nuovo regolamento tasse. Avremmo potuto costruire un fronte comune di opposizione quando se ne discuteva, lottando affinchè il regolamento tasse fosse conservato con le lievi modifiche necessarie a rispondere alla nuova legge, ma purtroppo questa volontà è mancata da molte parti.

Questo di certo non ci ha fermati e non ci fermerà, continueremo a combattere per un degno regolamento tasse per noi studenti, e per risolvere tutti i problemi che quotidianamente ci colpiscono cercando di ostacolare il nostro diritto allo studio!

Studenti Democratici ha urlato, urla, e urlerà sempre i vostri diritti! Perchè i veri leoni non si abbassano ad apprezzamenti in Consiglio di Amministrazione, non si abbassano a contrattare con l’amministrazione del Politecnico, ma offrono soluzioni e alternative con il solo obiettivo di difendere tutti gli studenti!

Studenti Democratici