DEI: Consiglio di Dipartimento del 5 Dicembre 2016 – Sintesi sulla questione di Sistemi Operativi

Lunedì 5 dicembre si è tenuto il Consiglio del DEI nel quale noi rappresentanti avevamo richiesto l’inserimento all’ordine del giorno di un punto sulla questione dell’esame di Sistemi Operativi tenuto dal prof. Ruta che sta interessando costantemente da anni gli studenti del corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione e che ultimamente è diventata una grossa criticità. Infatti, nonostante le varie strade pacifiche di mediazione intraprese, non si sono visti miglioramenti nella situazione, con i risultati pubblicati sempre tardi e dagli esiti non molto positivi, nonchè l’assenza ancora di appelli mensili per i fuoricorso nonostante questi siano previsti di norma dal Regolamento Didattico di Ateneo (ma è facile trovare un cavillo e far saltare l’esame).

Di seguito la mail di richiesta inviata e i relativi allegati che sottolineavano la difficoltà della situazione.

0-Richiesta inserimento punto all’o.d.g. del consiglio del DEI n.18

1-Lettera di segnalazione protocollata in data 27 giugno 2016

2-Raccolta degli esiti da aprile 2015 ad oggi

3-Raccolta delle date di pubblicazione degli esiti (differenti da quelle riportate dal prof nei file degli esiti)

Casualmente, i risultati dell’esame sono stati pubblicati la mattina dopo l’invio della richiesta.

La questione è stata portata dal Direttore, prof. Mascolo, come nostra interrogazione all’inizio del Consiglio, nel quale erano presenti diversi docenti, tra cui il prof. Ruta e il nostro Rettore prof. Di Sciascio.

All’avvio delle interrogazioni, abbiamo riportato in sintesi la situazione espressa nella mail, evidenziando che gli studenti sono ormai spaventati da questa situazione, e dalle diverse difficoltà minori che interessano il corso, tendendo a lasciare gli studi presso il Politecnico per trasferirsi in altre città a svolgere la laurea magistrale.

Il Direttore ha immediatamente chiesto al prof. Ruta di rispondere dando la sua versione dei fatti. Il professore ha basato la sua asserzione su una percentuale del 60% di studenti che in media superano l’esame, e su un tempo di pubblicazione che in media è di 23 giorni. Inoltre ha lamentato le continue pressioni sulla pubblicazione, a seguito degli accordi presi con il garante degli studenti, solo perchè non si sono rispettate le tempistiche di pochi giorni.

A seguire, immediata è stata la replica del Rettore, il quale ha confermato gli interventi effettuati per cercare di risolvere il problema, chiedendo di dare il tempo di vedere gli effetti di tali interventi. Il Rettore ha inoltre confermato che è in corso una redifinizione dei contenuti al fine di rendere il corso valido. Ma ha abbondantemente sminuito il problema: bisogna dare il tempo di vedere gli effetti, bisogna accettare possibili lievi (siamo sicuri che sia così?) ritardi nelle pubblicazioni dei risultati, non bisogna far diventare questo il problema del corso di laurea, bisogna fare un monitoraggio generale e non mettere sotto inchiesta il singolo esame solo perchè non c’è l’appello fuoricorso in quanto anche per tanti altri esami non ci sono (siamo sicuri che non ci sono perchè effettivamente non servono dato che il problema non sussiste per questi altri?).

Segue il commento del prof. Ruta che sottolinea una difficoltà nell’individuare il numero minimo (10) di persone richiedenti l’appello per fuoricorso, come concordato con il prof. Costantino. Ma siamo sicuri che sia così? nelle ben 2 richieste fatte da allora il numero è sempre stato superiore a 10, ma c’è stato il rifiuto solo perchè 1-2 studenti poi sono risultati aver superato l’appello precedente (causalmente) sul totale, poco superiore a 10, dei richiedenti.

Si accende dunque la discussione tra noi rappresentanti e il prof. Ruta, perchè è assurdo che si trovi un minimo cavillo in ogni occasione per negare la possibilità di un appello. Interviene allora il Rettore ad interrompere, parlando di “ragionevolezza” che si dovrebbe usare e di “tempo” che si deve aspettare ancora. Ma effettivamente vediamo usata la ragionevolezza? Vediamo le cose essere cambiate con il tempo? Noi crediamo di NO! E dati gli atteggiamenti e la difesa non crediamo potranno cambiare nel breve termine…

Interviene di seguito il prof. Turchiano, dapprima in termini generali in difesa degli studenti! Egli evidenzia la mancanza di rispetto talvolta presente nei confronti dell’attività degli studenti, ponendo l’attenzione su due elementi fondamentali: la consegna dei risultati in tempi ragionevoli, perchè se la consegna non è fatta tempestivamente crea un danno reale allo studente e al suo percorso (e tutti proviamo ogni giorno tale danno sulla nostra pelle per colpa di diversi docenti); nelle prove d’esame non ci devono essere differenze sostanziali rispetto ai contenuti del corso (cosa che spesso avviene, dove la parte esercitativa in aula è di difficoltà diversa di quella della prova d’esame). Il prof. Turchiano invita dunque tutti i docenti ad interpellarsi sempre se rispettano gli studenti in questo senso.

In secondo luogo, il prof. Turchiano esprime la sua assenza di meraviglia nei confronti della questione sollevata, ricordando che, quando era coordinatore della laurea magistrale in Ing. dell’Automazione e l’esame di Sistemi Operativi era a scelta per tale laurea, tutti gli studenti lamentavano il problema e tutti (o quasi tutti) chiedevano la sostituzione di quell’esame. Dunque il professore evidenzia come il problema non sia nei contenuti ma nel cercare di avere un comportamento corretto nei confronti degli studenti.

Concludendo, il prof. Turchiano sottolinea come, quando l’esame fu inserito obbligatorio da piano di studi, lui in sede pubblica espresse all’attuale coordinatore della triennale, prof. Marino (assente in questo Consiglio), di fare particolare attenzione affinchè il problema, risolto in malo modo sulla magistrale, non si ripercuotesse sulla triennale tutta. Il professore dunque chiede a tutti una vicinanza da parte di tutti i professori, sperando che la situazione sia realmente temporanea come dice il Rettore e non continui a creare problemi, ritenendo che un docente che non segua questa filosofia non ha la serietà della sua professione.

Interviene la prof.ssa Carnimeo sottolineando due questioni tecniche: gli studenti per accedere ad alcune esperienze esterne necessitano del certificato stampabile da esse3 con gli esami, pertanto è necessario che tutti i docenti facciano lo sforzo di pubblicare e registrare puntualmente subito i risultati affinchè gli studenti possano usufruirne per le loro necessità; dal punto di vista del monitoraggio il ministero è diventato estremamente esigente ed è richiesto un monitoraggio continuo e periodico, pertanto si spera che questo aiuti ad avere maggiore attenzione sulle difficoltà didattiche che i corsi di laurea presentano.

In assenza di altri interventi, conclude il Direttore, auspicando che la situazione, ormai divenente un braccio di ferro su questioni di principio (ma noi non crediamo sia così, non si tratta di principio, si tratta di insostenibilità!), si risolva, con buona volontà, nel più breve tempo possibile. Il Direttore ammette il sovraccarico di lavoro a cui è sottoposto il prof. Ruta, ma conferma allo stesso tempo che di certo non può essere una giustificazione.

Lasciamo a voi il giudizio su quanto è successo. Noi siamo certi che non può essere questa la fine, ma speriamo che questa presa di coscienza generale del Dipartimento possa influire sul comportamento del prof. Ruta, auspicando che possa comprendere la reale difficoltà degli studenti e quindi impegnarsi per risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Intanto non si vede ancora un appello per fuoricorso nel mese di Dicembre…

Vi terremo aggiornati sulla questione!

Per ogni dubbio o maggiori dettagli in merito, non esitate a contattarci.

Paolo Guizzardi

Lascia un commento