A.A. 2010/11 – CHIUSURA CORSI – NOTA 160 – NUMERO CHIUSO

PREMESSA I <br />
La riforma universitaria introdotta dal dm 270/04 diventa attuativa nel 2007, con il dm 544. Da quel momento il Politecnico ha avviato il processo di riforma degli Ordinamenti Didattici.
<br /> <br />
PREMESSA II <br />
I <b>requisiti minimi di docenza necessaria</b> introdotti dal dm 544, possono godere di alcuni “sconti” in base alle classi di laurea attive. <br />
es: Elettrica, Gestionale e Meccanica triennali, sono tre Corsi di Laurea che afferiscono alla medesima classe. Per soddisfare i requisiti della docenza necessaria introdotta dal dm 544, necessitano di 12 docenti per uno solo dei corsi, e 9 docenti per gli altri due, quindi: 12+9×2=30 docenti necessari. <br />
Senza sconti, ciascun corso necessita di 12 docenti, quindi 12×3=36 docenti. <br /> In entrambi i casi <u>non è conteggiato il fattore numerosità</u> in quanto superata una “classe di numerosità” bisogna sdoppiare i corsi (come quando sull’orario ci sono A-L ed M-Z) e quindi servono più docenti. <br />
<br />
PREMESSA III <br />
Per far fronte a queste restrizioni normative, l’anno scorso il Senato Accademico scelse per l’anno accademico 2009/10 di: <br /><br />
1)chiudere tutti i “corsi” a Foggia: Gestionale, Meccanica, Elettrica, e Civile, in quanto non si disponeva di 9 docenti ciascuno (nemmeno usando gli sconti del dm 544), e successivamente <b>attivare nella forma di curriculum</b>: Meccanica e Civile.<br /> <i>Risultato: offerta formativa della sede dimezzata</i> <br /><br /><br />
2)creare a Taranto un Corso interclasse di elettronica e industriale di primo livello, poi diventato dei Sistemi Elettronici ed Industriali, che quindi accorpava i Corsi di Laurea dell’area industriale a quelli dell’informazione. Stesso accorpamento con Civile ed Ambientale, però all’interno della stessa classe. <br /><i>Risultato: offerta formativa dimezzata per le lauree triennali, mantenute le 4 specialistiche/magistrali</i> <br /><br /><br />
3)attivare la magistrale dei Sistemi Edilizi: corso di Laurea magistrale di Ing. Edile (ex specialistica di Edile), unica magistrale secondo il dm 270/04 per l’anno accademico 2009/10, unico corso che rischiava la non attivazione per l’anno 2009/10 per mera burocrazia. <br />
<br /><br />
INTRO <br />
In data 4 Settembre 2009, il Ministero comunica agli Atenei statali italiani, tramite una nota protocollo 160, nuove importanti restrizioni del dm 544, preannunciando i contenuti di un <b>nuovo dm</b> che limita il numero di ore erogabili da ciascun Ateneo, rendendole proporzionali al numero dei docenti, ma soprattutto che gli “sconti” sui docenti necessari per l’attivazione dei corsi, vengono abrogati. <i><br />
Risultato: le lauree triennali della medesima classe devono rispettare i requisiti di docenza necessaria, non più al minimo, es: non più 9 per le triennali della stessa classe, ma tutte 12. E nonostante ciò erogare un numero di ore proporzionate alla docenza.</i> <br />
<br />
<b>Tuttavia questa nota non essendo ancora legge, anticipa una serie di “sacrifici”, o meglio, un completo ripensamento dell’offerta formativa del Politecnico di Bari. Ripensamento che non doveva certo iniziare ad un solo anno dall’attivazione dei corsi secondo il dm 270, ma quantomeno dopo l’entrata in vigore del dm stesso (con i contenuti della nota 160), e di certo non come nota!</b> <br />
<br />Ma…<br /><br />
In data 27 Gennaio 2010, recepiamo una ulteriore nota protocollo 18 del Ministero, che a 3 giorni dalla data di scadenza per l’inserimento degli ordinamenti didattici, annuncia nuovamente l’imminente uscita di questo dm, con i contenuti della nota 160, ma con un ulteriore importante passaggio che cito direttamente:”<i>(5) Nel richiamare l’attenzione delle Università sulla rilevante restrizione delle risorse disponibili sul fondo di finanziamento ordinario per il corrente e, soprattutto, per i prossimi esercizi, si invitano in ogni caso le stesse, già nella definizione dell’offerta formativa 2010/2011, a tenere comunque quanto più possibili presenti i contenuti della nota n. 160/2009”</i> <br /> <br />In breve: si terrà conto (forse !?!) nella divisione della quota premiale dell’FFO, del grado di adeguamento alla nota 160. <br /><i><u>Risultato: se ti adegui chiudi altri corsi, se non ti adegui ti arrivano meno fondi. <br /> Meno fondi vuol dire più sacrifici in fase di definizione del Bilancio, e quindi un possibile, o forse ancora probabile, aumento delle tasse!?</u></i> <br />
<br />
PRIME REAZIONI <br />
Il 18 Febbraio in Conferenza di Ateneo, <strong>Studenti Democratici</strong> ha fortemente attaccato gli intenti del Ministero, privatisti, e di forte penalizzazione nei confronti degli Atenei Statali. Queste riforme altro non fanno che spingere sia gli Atenei in difficoltà, che quelli virtuosi come il nostro ad alzare le tasse, ed inserire il numero chiuso; “salvando” il salvabile, a garanzia di secondi interessi, di certo non vicini alla qualità dei corsi erogati. <br />
<br />
Tuttavia il giorno successivo il Rettore, all’ordine del giorno del Senato Accademico, approva le Linee di indirizzo per l’applicazione della 160, con la <u>mia unica astensione</u>, motivata in parte da quanto detto in Conferenza di Ateneo circa il numero programmato, in parte dal delegare alle Facoltà le dolorose scelte. <br />
<br />
Le linee di indirizzo sono state recepite dai Presidi e riportate nelle rispettive Facoltà, anche con dure reazioni, sia dei docenti stessi, sia per ovvi motivi da noi Studenti Democratici. <br />
<br />
SENATO ACCADEMICO E PROPOSTE DI CHIUSURA DEI CORSI <br />
Il 26 marzo in Senato Accademico, i Presidi hanno illustrato lo status dei requisiti di docenza necessaria. <br />
<br />
La Facoltà di Architettura – per Disegno Industriale, <br />
non aveva i requisiti di docenza necessaria nemmeno per l’attivazione secondo il dm 270, unico riferimento legislativo ad avere valore. <br />
In totale -10 docenti <br />
<br />
La II Facoltà di Ingegneria – Taranto, <br />
presentava una situazione di confine in quanto riusciva a mantenere l’offerta formativa secondo il dm 270, ma non per perseguire gli obiettivi della nota 160, tuttavia venivano conteggiati un docente in quiescenza e un altro in aspettativa. <br />
In totale -11 docenti <br />
<br />
La I Facoltà di Ingegneria – Bari, <br />
presentava forti mancanze per l’applicazione della 160: edile -3, edile-architettura -8, gestionale L3 -4, meccanica L3 -4, gestionale LS -1, elettronica e telecomunicazioni -3, civile foggia -1 e meccanica foggia -3 (rispetto il dm 270).<br />
In totale -27 docenti <br />
<br />
Il Rettore in via del tutto indicativa, chiarita nel dispositivo, ha auspicato che la Facoltà di Architettura chiudesse Disegno Industriale, che la II Facoltà di Ingegneria – Taranto non attivasse una magistrale, e che la I Facoltà di Ingegneria – Bari, chiudesse il curriculum di Meccanica a Foggia paragonandolo alla situazione di Disegno Industriale, non avendo i docenti necessari per l’attivazione a norma di Legge, ed inoltre che venisse ridotto il numero chiuso di edile-architettura da 150 a 100 in modo tale da recuperare il -8. <br />
<br />
Questa forma di auspicio, non vincolante, permetteva alle Facoltà di poter trovare soluzioni alternative, o quantomeno di discutere queste scelte nelle rispettive sedi, ma soprattutto permetteva a noi studenti, carte alla mano, di <u>poter proporre delle soluzioni alternative all’utilizzo del numero chiuso/programmato</u> già richiesto in più sedi. <br />
<br />
PROPOSTE <br />
Coinvolgendo tutti i rappresentanti di Studenti Democratici siamo riusciti a trovare, e proporre, una possibile soluzione sia per Foggia che per Disegno Industriale; grazie alla collaborazione con i docenti e i Presidi, sia nei Consigli di Facoltà, che nei CUC. <br />
<br />
<em>Per Foggia,</em><br />
abbiamo proposto nei vari consessi che, attraverso opere di pubblicizzazione, gli studenti della provincia di Foggia interessati al corso di Meccanica, si iscrivano comunque a Bari, ma con la possibilità di seguire le materie di base con la medesima denominazione, con il curriculum di Civile, a Foggia. Tuttavia se la numerosità del corso di Meccanica a Bari, supera di molto i 300, verrebbe attivata una 3° classe di numerosità (come per i corsi A-L ed M-Z). Una 3° classe che anzichè differenziarsi per l’iniziale dei cognomi, si differenzia per provenienza. Con questa nostra proposta, <strong>alternativa alla inevitabile chiusura</strong>, gli studenti seguiranno le lezioni del Corso di Meccanica, comunque a Foggia e senza problemi. <br />
<br />
<em>Per Disegno Industriale, </em><br />
attraverso una ridistribuzione dei docenti afferenti a settori scientifico disciplinari affini, e alla trasformazione del curriculum classico, in “paniere”, la docenza necessaria si è ridotta di molto: complessivamente la Facoltà di Architettura necessita di 43 docenti, su 40 a disposizione. Quindi -3 docenti rispetto l’attivazione dei corsi secondo la nota 160 con il <strong>mantenimento del Corso di Laurea di Disegno Industriale</strong>. <br />
<br />
<em>Per Taranto,</em><br />
la situazione era più complicata in quanto, la stessa componente docente in Consiglio di Facoltà ha accettato la chiusura di Civile magistrale con l’eliminazione del Curriculum di Elettronica. In Senato io stessa ho fatto presente che gli studenti di Civile, più di altri, immatricolati secondo il dm 509 e in procinto di laurearsi, hanno fatto molti sacrifici per potersi poi iscrivere alla magistrale senza problemi, e soprattutto senza debiti. Frutto della confusione di questi ultimi mesi, tra modifiche ai piani di studio e integrazioni sulle materie di base, e disinformazione, il Consiglio di Facoltà di Taranto <u>disattiva proprio la magistrale più attrattiva dal punto di vista delle immatricolazioni</u>, e soprattutto, mantiene la magistrale di elettronica senza il curriculum triennale. Ho chiesto perché non fosse stata accettata la proposta dello sdoppiamento della classe (come per Foggia), ma a quanto pare sono stati gli stessi docenti a rifiutarla in Consiglio di Facoltà, negando la loro disponibilità. <br />
Su mia richiesta, tuttavia verrà formalizzato che gli studenti laureati in Ing. Civile a Taranto, secondo il dm 509, potranno iscriversi almeno alla magistrale di Ambientale senza debiti, affinché terminino il proprio percorso formativo. <br />
<br />
<br />
CONCLUSIONI <br />
Tutte queste modifiche sono state fatte in fase di revisione dei Regolamenti Didattici e non degli Ordinamenti (la cui scadenza era il 1° Febbraio 2010) quindi non permettevano di riconsiderare complessivamente tutta l’offerta formativa del Politecnico di Bari.<br />
E’ evidente dal numero di ore, nonostante la chiusura del curriculum di Meccanica – Foggia, che la sola I Facoltà di Ingegneria, da erogare 6600 ore circa, ne eroga circa 3600. Nei fatti <strong>l’offerta formativa si è dimezzata</strong>, per far fronte ad una “indicazione” ministeriale a doppio taglio soprattutto per noi studenti. <u><br />
</u><em><u><br />
Meno corsi, quindi meno possibilità di professionalizzare il nostro curriculum, o più tasse senza un corrispettivo aumento di servizi</u>?</em><br />
Tutto ciò nell’incertezza normativa delle nota 160, ma con la volontà di investire e non rischiare.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<em>In queste ultime settimane ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori, dalla teledidattica ai corsi su facebook, dall’aumentare le tasse per garantire lo stipendio dei docenti, a rinviare la data del 15 aprile per l’inserimento della sostenibilità dei corsi, nella banca dati dell’offerta formativa… come se in un mese, senza la possibilità di modificare gli ordinamenti cambiasse qualcosa! Critiche assurde sul numero chiuso… che per alcuni era una soluzione più che accettabile!? Ma su cui noi riserveremo sempre le nostre più grandi perplessità, e ci troverà sempre contrari!<br />
<br />
</em><br />
<br />
Per cambiare, ma soprattutto per non <u>“morire per esaurimento”,</u> essendo il tourn-over della docenza bloccato, dobbiamo fare fronte comune, coinvolgere quanto più possibile tutti gli studenti e soprattutto come Politecnico partire sin da subito a riprogettare l’intera offerta formativa, a garanzia della qualità dei corsi, delle professionalità e della ricerca, per rafforzare le sedi decentrate ed investire sulle eccellenze.

Studenti Democratici

Lascia un commento