27 gennaio – Giornata della Memoria

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebreie stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,e non c’era rimasto nessuno a protestare.” 

B. Brecht

 

Nessuno della nostra generazione ha vissuto la seconda Guerra Mondiale. Per questo molti di noi si sono abituati a disprezzare e guardare annoiati l’insistenza con cui viene riportato alla nostra attenzione ciò che accadde in quei giorni.

Spesso ci diciamo che siamo cambiati, che sarebbe impossibile che una cosa del genere possa accadere di nuovo, con le leggi razziste, con i campi di sterminio, con le saponette fatte con gli esseri umani.

Eppure pensate che gli italiani e gli europei all’epoca pensassero qualcosa di diverso?

Pensate che non si credessero parte della grande ed avanzatissima Europa, capofila del progresso internazionale, culla e custode dei Diritti Umani?

 

Non erano molto diversi da noi, anzi, probabilmente, non lo erano affatto. Eppure è bastato poco, un pò di razzismo e di ignoranza, la povertà che ti fa cercare un colpevole e qualcuno più debole di te a cui dare la colpa.

Una ricetta che c’è anche oggi, e che probabilmente ci sarà sempre. Perchè c’è sempre l’ignoranza, la povertà e qualcuno più sfortunato di te. Ma cosa impedisce che accada di nuovo? Internet, l’istruzione, la stampa, la crescita collettiva?

ASSOLUTAMENTE NO!!!!

Ciò che impedisce che accada di nuovo sei tu, solo ed unicamente tu. Sei tu se decidi di non rimanere indifferente quando qualcuno abusa di chi è più debole, se non ti giri dall’altra parte.

Sei tu se hai la forza di ricordare cosa accade se ti distrai e lasci che non vinca il rispetto ma il più forte.

Sei tu se ti ricordi la poesia di Brecht che ti avvisa che potresti essere il prossimo, anche se ti illudi che sia impossibile.

Oggi ti ubriacheranno di parole ma noi non vogliamo farlo, ci limitiamo all’essenziale, a quello che diciamo a noi stessi ogni giorno affinchè non possa accadere di nuovo, non se ci siamo noi, non se ci sei tu.